Eko

in KAYAK DA MARE, bivaccando libera-mente

Serata Lariana di fotografie dal kayak da mare – a PLESIO, Sabato 27 settembre 2014

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IL RAMO DI COMO IN INVERNO

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VISTO CON GLI OCCHI DI UN CIGNO

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in kayak da mare, navigando e fotografando.

Da villa in giardino,

da giardino in villa.

Borghi, paesaggi e dettagli che si specchiano nelle acque del
Ramo di Como.

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Sabato 27 Settembre 2014  ore 19,30

P L E S I O

(Val Menaggio – lago di Como) 

Palazzetto Polifunzionale – Via alla Grona, 88
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La cultura … vien mangiando

 

“A Tavola sul Lario”

  • Polenta taragna di farina nostrana macinata a freddo in mulino,
  • filetto di lavarello,
  • pescato di lago in carpione,
  • zincarlino,
  • formaggio d’alpe.
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Euro 15
(bevande e dolci esclusi)
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POSTI DISPONIBILI 100
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PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA*

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P1140535 Nel Golfo di Como+

Vento e onde, navigazione instabile, fotografia mossa.

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Il Ramo di Como d’inverno,

visto con gli occhi di un cigno.

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Costeggiando il Ramo di Como

Costeggiando il Ramo di Como

Dopo cena,

alle ore 21,

il percorso fotografico

verrà presentato e commentato

da Ekokayak.

* Informazioni e prenotazioni entro giovedì 25
Elena:   348.7654218     elymolteni1966@libero.it
un saluto da una vecchia darsena lariana.

Un saluto a tutti da una vecchia darsena lariana.

 

 
Ringraziamenti: Sorgente Chiarella di Plesio, Oleificio Vanini di Lenno, Mulino Mambretti di Carlazzo.

Evento organizzato dall’Associazione Pro Plesio in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

 

SUMMO LACU (Altissimo Lario) – Eko-intervista

with 6 comments

Nel nebbioso silenzio del Summo Lacu, soli con noi stessi ma in compagnia della natura.

Nell’assoluto silenzio, penetrando le nebbie del Summo Lacu, in compagnia della natura.

INVERNO

ALPINO

IN

SUMMO

LACU

Navigare su monti innevati

Summo Lacu – Navigare sui monti della Val Codera

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L’Ansa di Dascio – Basso Mera e Piano di Spagna

IN KAYAK

DA MARE

SULL’ALTISSIMO

LARIO

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Il piano di Spagna

                                                       .

Nebbia fitta al Piano di Spagna

Lago di Novate Mezzola

Vincenzo Maritati, giornalista redattore di PIEDI LIBERI – Itinerari nella natura

intervista Marco Ferrario (Ekokayak)

Nebbia al Piano di Spagna

 
 
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Nebbia sul lago di Novate Mezzola

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Nebbia nell’Ansa di Albonico – Lago di Novate Mezzola

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Alla Cascata di Albonico – Lago di Novate Mezzola

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Nebbia sul lago di Novate Mezzola

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Lago di Novate Mezzola – La Cascata di Albonico

V.M. – Abbiamo chiesto a Marco Ferrario, creatore di EKO e grande appassionato del kayak e dell’avventura, di raccontarci qualcosa della sua grande passione.

Nelle sue parole un esempio di come l’amore per la natura si manifesti in tutte le stagioni, senza fermarsi neppure davanti alle rigidità del clima, anzi, l’esplorazione del lago d’inverno assume una bellezza e un fascino del tutto particolari.

Marco, come nasce la tua passione per il kayak da mare?

Eko – All’origine di questa passione c’è l’amore per i viaggi avventurosi verso le

isole mediterranee.

La prima volta che utilizzai un kayak fu trent’anni fa quando Ettore, un amico a cui sarò sempre grato, mi condusse ad esplorare le anse del fiume Ticino.

Compresi subito che il kayak era l’anello mancante verso la realizzazione dei miei sogni.

Navigare nella nebbia – Lago di Novate Mezzola

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Scogliere del Monte Peschiera – Lago di Novate Mezzola

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Scogliere del Monte Peschiera – Lago di Novate Mezzola

 
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Lago di Novate Mezzola – I monti sorgono dalla nebbia

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Le scogliere del Monte Peschiera

V.M. – Cosa vuol dire Eko–kayak?

Eko – Il significato di Eko sta in queste tre lettere che lo compongono:

E di esplorazione,

K di kayak da mare,

O, rappresenta la “rotondità” del pianeta Terra sul quale l’unico confine possibile è la linea che separa le terre dalle acque, è su questa rotta che costruisco i percorsi dei miei viaggi.

Eko significa anche ecocompatibile e il kayak lo è davvero, scorre silenzioso e non lascia traccia del suo passaggio.

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Le scogliere del Monte Peschiera

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Avvolto dalla nebbia nel mezzo del Lago di Novate Mezzola

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Lago di Novate Mezzola – Le scogliere del Monte Peschiera

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Lago di Mezzola – scogliere del Monte Peschiera

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Lago di Mezzola – la sponda nord nei pressi della foce del Mera

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Sponda dell’Alto Mera

V.M. - So che durante le tue esplorazioni documenti anche scempi edilizi, segnali inquinamenti…

Eko – Navigare in kayak è un privilegio.

Scivolare sull’acqua lentamente e con “passo” umano, consente di osservare la costa e vivere intensamente il paesaggio sentendosi parte di esso.

Un buon kayaker non può accontentarsi di un fluido qualsiasi su cui pagaiare e non può vedere solo il bello, è necessario avere occhi anche per i danni che l’uomo reca alla natura.

Occorre documentare, diffondere, denunciare e contrastare la devastante cementificazione costiera e gli episodi di inquinamento.

Ritengo che impegnarsi in tale senso sia un dovere che abbiamo nei confronti delle future generazioni che erediteranno questo pianeta.

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Sponda selvaggia dell’Alto Mera

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San Fedelino sull’Alto Mera

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Neve, nebbia e monti – L’Inverno del Summo Lacu

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Ghiaccio al Summo Lacu

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Summo Lacu – sosta su spiaggia innevata

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Navigando specchiandosi nel Summo Lacu

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L’Alto Mera e i Monti della Val Codera

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Nebbie del Summo Lacu, tra i monti della Val Chiavenna

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La corrente dell’alto Mera

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La corrente dell’alto Mera

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Il vertice del Summo Lacu tra le ultime correnti dell’Alto Mera

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Alto Mera

V.M. – Come prepari le tue escursioni?

Eko – Le escursioni giornaliere richiedono una minima preparazione, più o meno la stessa di un escursionista di montagna, ma ovviamente con altri mezzi.

Più attenta è la preparazione a un viaggio nautico di più giorni.

Un kayak da mare adatto al trekking possiede ampi gavoni, nei quali sistemare tutto l’occorrente per affrontare diversi giorni in completa autonomia e non si fatica a pagaiare col kayak carico di provviste e di tutto l’occorrente per la navigazione e il bivacco.

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Alto Mera

Nel preparare un viaggio è anche indispensabile uno studio della mappa e perciò del percorso, per sapere dove è possibile sbarcare facilmente e dove è meglio sistemare il campo, inoltre non va trascurata la sicurezza e in tale senso è importante monitorare attentamente la situazione meteo-marina.

Summo Lacu - spiaggia innevata

Summo Lacu – spiaggia innevata

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Alto Mera

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Alto Mera

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Tra nebbie e monti del Summo Lacu

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Summo Lacu – Navigando coi cigni

V.M. – Qual’è la stagione migliore per andare in kayak?

Eko – In kayak da mare si può viaggiare tutto l’anno.

Con opportuni accorgimenti, ogni stagione lo consente ed è proprio navigando in kayak sottocosta che si apprezzano e si comprendono pienamente le diversità stagionali.

Quando arriva la primavera il Mediterraneo mi attende con tutta la sua luce, i suoi colori e i suoi profumi. In particolare sono attratto dagli arcipelaghi, preziosi scrigni di natura e di vita vera.

Invece, col clima freddo e le giornate brevi, amo pagaiare sui laghi prealpini.

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la foce dell’Alto Mera nel Lago di Novate Mezzola

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Cielo d’inverno sul Pozzo di Riva – sullo sfondo il Monte Legnone

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Casolare a Novate Mezzola – sullo sfondo i monti della Val Codera

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Emissario del Pozzo di Riva

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Ghiaccio al Pozzo di Riva e i monti della Val Chiavenna

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Alla foce del Mera sul lago di Novate Mezzola e il Monte Legnone

V.M. – Quali sono i laghi e gli itinerari più belli nella stagione invernale?

Eko – Per quanto concerne i laghi prealpini, il Lario stretto tra i monti, è sicuramente al primo posto tra le mie preferenze e conosco ormai ogni suo capriccio. Percorrendo le sue sponde è possibile pagaiare per oltre 200 km. senza soluzione di continuità, è una grande fortuna avere una palestra simile vicino a casa.

Anche il Benaco è molto bello, lo frequentavo negli anni della fanciullezza contemplando il suo bacino inferiore che mi appariva immenso e perciò misterioso, quasi fosse mare. Quando ho iniziato a navigarlo in kayak ho potuto finalmente conoscerlo in ogni suo dettaglio e raggiungere la parte nord che ha un fascino molto particolare, accarezzata spesso dal vento teso e gagliardo e coronata a occidente da magnifiche scogliere strapiombanti e a oriente dai più dolci declivi del Monte Baldo.

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Ghiaccio nel Pozzo di Riva e le ultime vette delle Alpi Lepontine in Val Chiavenna

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Lago di Novate Mezzola – sosta sulla spiaggia nei pressi della foce del torrente Codera – sullo sfondo il Monte Berlinghera

Eko - Non ho parole adatte per descrivere pienamente le sensazioni e il piacere di una pagaiata, l’immagine fotografica è più significativa di qualsiasi racconto, perciò lascio parlare le fotografie.

Summo Lacu

Summo Lacu 

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INTERVISTA  pubblicata il 18 febbraio 2013 su PIEDI LIBERI – Itinerari nella natura

Fotografie realizzate in Summo Lacu il 16.dicembre.2012

Credit fotografici: Marco Ferrario

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Written by eko

1 aprile 2013 at 03:33

21 settembre 2013 – Presentazione “INVERNO IN ALTO LARIO”

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L’associazione Pro Plesio organizza presso il Palazzetto Polifunzionale di PLESIO – Val Menaggio – Lago di Como

Sabato 21 settembre 2013 – ore 21*

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Alto Lario

PROIEZIONE

A

INGRESSO

LIBERO

INVERNO IN ALTO LARIO

visto con gli occhi di un cigno

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Punta e Villa La Gaeta

DA PUNTA LA GAETA  

   E DA PUNTA MORCATE

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Punta Morcate

   NAVIGANDO VERSO NORD LUNGO LE SPONDE DELL’ALTO LARIO

Summo Lacu - Fiume Mera (nord) piccola

Summo Lacu

   … E ANCORA PIU A NORD, VERSO IL SUMMO LACU

   … ALLA RICERCA DELLE ANTICHE ORIGINI DEL GRANDE LARIO

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PERCORSO FOTOGRAFICO

a cura di

Marco Ferrario (ekokayak)

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ispirato ai testi di
Davide Van De Sfroos

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Trasparenze e riflessi dell'Alto Lario

Trasparenze e riflessi dell’Alto Lario

Sabato 21 settembre 2013 – ORE 21

PRESSO IL PALAZZETTO POLIFUNZIONALE DI PLESIO (Lago di Como – Val Menaggio)

Palazzetto Polifunzionale di Plesio

raggiungere Plesio da Menaggio

 
_______*       “A tavola tra Lario e Valtellina”
Nel Palazzetto Polifunzionale di Plesio è possibile cenare prima della proiezione. Per la cena l’appuntamento è alle ore 19 e il costo è di 15 euro (escluse bevande e dolci). La prenotazione alla cena deve pervenire entro giovedì 19 chiamando telefonicamente al numero 3487654218 oppure inviando una e-mail a elymolteni@alice.it. Menù: polenta e missoltino, pescato di lago in carpione, sciatt e pizzoccheri fatti a mano, polenta uncia, formaggi locali.
 

Credit fotografici: Marco Ferrario – Clicca sulle immagini per ingrandirle

FUORI LE GRANDI NAVI DALLA LAGUNA DI VENEZIA

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LAGUNA BENE COMUNE

Venezia, gondole e grandi navi – http://www.flickr.com/photos/marcomil/
Venezia, gondole e grandi navi – http://www.flickr.com/photos/marcomil/
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La distruzione di Venezia
La distruzione di Venezia – disegno: http://salviamovenezia.wordpress.com/
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Le grandi navi che sfilano in laguna veneta navigando nelle acque antistanti Piazza San Marco, sono lunghe anche più di 300 metri, alcune raggiungono una altezza che si avvicina a 70 metri e la loro stazza supera abbondantemente le 100.000 tonnellate.

Nel 2012, le grandi navi da crociera hanno attraversato la laguna per 661 volte  (fonte Corriere della Sera 18.05.2013 – altre fonti parlano di 1132) transitando a pochi metri dal Palazzo Ducale e dalla Biblioteca Marciana, continuano a erodere rive e fondali e a portare inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, per non parlare dei rischi alle persone e al patrimonio storico-artistico.

Foto Pattaro/Vision.
Venezia - foto Pattaro/Vision
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Sono navi grandi il doppio o il triplo della Jolly Nero, protagonista del disastro di Genova, quando passano, fanno tremare i vetri e i pavimenti, tolgono la vista alle finestre e oscurano il sole lungo la riva delle Zattere. Ma non si tratta di sola “estetica”. I problemi veri sono ambientali e sanitari, sociali ed economici. Gli standard internazionali consentono alle compagnie di navigazione l’uso di carburanti con una concentrazione di zolfo tremila volte superiore a quella degli autoveicoli, e studi prudenziali stimano le emissioni di una singola nave da crociera pari a quelle di 14.000 automobili. Un inquinamento selvaggio dell’aria, dal momento che questi “condomini galleggianti” tengono i motori sempre accesi anche in banchina a pochi metri da quartieri densamente abitati.

Foto Pattaro/Vision.
Venezia - Foto Pattaro/Vision
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Uno dei danni ambientali più gravi, perché irreversibile, è il dissesto idro-geologico della delicatissima Laguna di Venezia. Le masse d’acqua spinte ai lati del gigantesco scafo mettono a rischio le rive e le fondamenta dei palazzi e dai canali portuali erodendo il fondo lagunare. La scomparsa della tradizionale morfologia lagunare cancella la vera difesa della città dalla forza del mare, l’unico freno al fenomeno dell’acqua alta. L’ipotesi dello scavo di nuovi canali sarebbe letale per la laguna che verrebbe trasformata in un braccio di mare. Non solo: il turismo che “attracca” in città a bordo delle grandi navi da crociera è un modello incompatibile con la vita della città. La strage di Genova dimostra poi come queste navi siano tutt’altro che sicure.

Venezia - assediata dalle Grandi Navi
Venezia – assediata dalle Grandi Navi – foto di Antonio M. Cirillo
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Infine vi è la questione democratica che accomuna tutte le lotte contro le grandi opere. E’ giunto il momento che le istituzioni ascoltino la voce dei cittadini. Chiediamo che la sovranità sulle acque della Laguna venga tolta ai Ministeri, al Magistrato alle Acque e all’Autorità Portuale, e restituita alla comunità locale. Vogliamo che gli scavi portuali (oltre all’inutile progetto Mose) cessino di essere occasione di arricchimento per i cementificatori del nostro territorio.

LE GRANDI NAVI

  • INQUINANO

  • DISTRUGGONO LE FONDAMENTA DELLA CITTA’

  • INTACCANO L’ECOSISTEMA LAGUNARE

  • INCREMENTANO L’ACQUA ALTA

  • SONO UNA MINACCIA PER LA SALUTE DEI CITTADINI

  • SONO LO SFREGIO CHE SOVRASTA I GIOIELLI ARCHITETTONICI

  • SONO TROPPO GRANDI PER VENEZIA

 NO GRANDI NAVI

E’ ORA DI DIRE BASTA!

Riaffermiamo il diritto a vivere in una città in cui democrazia e beni comuni quali la salute e la cultura, vengano prima del portafoglio dei potenti e della logica del profitto ad ogni costo.

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Grande nave davanti a San Marco
Grande nave davanti a San Marco
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passaggio tra San Marco e San Giorgio
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Disegno Corriere della sera
Venezia – Rotte e fondali – fonte Corriere della Sera
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Ulteriori informazioni suwww.nograndinavi.it

  http://www.globalproject.info/it/in_movimento/appello-ai-comitati-in-difesa-dellambiente-e-del-territorio-per-il-789-giugno-2013-no-grandi-navi-a-venezia/14258

http://salviamovenezia.wordpress.com/

Le ragioni del NO grandi navi

http://www.nograndinavi.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/ComitatoNoGrandiNavi-Estratto-Giugno-2013.pdf.

Written by eko

8 giugno 2013 at 16:16

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