Eko

in KAYAK DA MARE, bivaccando libera-mente

Isola di CAPRAIA

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Week-end  di  fine  estate 

 pagaiando  attorno  all’ Isola di CAPRAIA

alla scoperta delle sue origini vulcaniche.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – in kayak da mare navigando verso Punta del Turco

Isola di Capraia – costa occidentale – l’arco del Reciso

Isola di Capraia – aspettando l’alba – bivacco a Cala Mortola

Isola di Capraia – Cala Rossa e la torre dello Zenobito

Mediterraneo – Italia

Mare Tirreno Settentrionale 

 Isola dell’Arcipelago Toscano 

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Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – Punta Zenobito

Il kayak da mare ci consente di avvicinarci con attenzione e delicatezza alle coste di Capraia.

E’ con il massimo rispetto per la natura dell’Isola che pagaiando sulle sue acque, entriamo a far parte del paesaggio vivendolo intensamente e con interesse e curiosità, comprendiamo ed apprezziamo la sua movimentata storia geologica.

Nove milioni di anni fa l’isola emerse dal mare  sotto forma di lava e di magma.

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Per due milioni di anni il vulcano rimase attivo, poi si spense, ma si risvegliò nel Pliocene, quando con una serie di terremoti e fratture si formò il cono vulcanico dello Zenobito che rimase attivo per un breve periodo.

Isola di Capraia – costa orientale

Pagaiando sotto costa, si osservano gli affascinanti colori delle rocce e le diverse conformazioni delle scogliere che evidenziano l’inequivocabile origine vulcanica dell’isola. 

Isola di Capraia – costa occidentale

Sullo strato di lava consolidata è cresciuta una macchia mediterranea che ricordo di aver visto, in primavera, esplodere in strepitose fioriture.

Capraia è quasi incontaminata.

La presenza della Colonia Penale (1873-1986) l’ha preservata dalla cementificazione e l’isola è rimasta abbastanza selvaggia e non presenta ancora segni evidenti di scempi edilizi, come invece si osservano nella vicina Isola d’Elba.

Eko-mappa – Isola di Capraia – posizione nel Mare Tirreno Settentrionale

Isola di Capraia – costa sud-orientale – colata lavica

Dal 1989 Capraia è entrata a far parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ma in questi ultimi anni la pressione turistica inizia a farsi sentire e a creare i primi problemi.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Colate laviche allo Scoglione

Isola di Capraia – costa sud-orientale – colate laviche

Il porto, che è stato ingrandito sacrificando la spiaggia, oggi occupa l’intera baia e d’estate offre riparo a troppe barche motorizzate che di giorno scorrazzano lungo queste coste.

Anche dall’Elba arrivano numerose imbarcazioni che cariche di turisti percorrono il perimetro dell’isola.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – colate laviche

Le barche motorizzate inquinano l’aria e l’acqua ed emettono rumori che disturbano la pace e la tranquillità della fauna locale, ce ne rendiamo ben conto quando le incrociamo sulla nostra rotta.

E’ un modo di gestire il territorio e le acque di un Parco Marino Protetto che stento a comprendere, anzi, lo comprendo solo se si antepongono gli interessi economici a breve scadenza, a quelli di lunga scadenza, che sono poi i veri interessi di una zona protetta, cioè la conservazione e la salvaguardia della natura, preservandola per le future generazioni. 

Un Parco Nazionale Marino, per certi aspetti, oggi è meno salvaguardato di un semplice parco di città. In un parco cittadino sono banditi tutti i veicoli motorizzati e inquinanti privati e non di servizio, mentre chiunque può liberamente accedervi a piedi o con piccoli veicoli che non emettono scarichi inquinanti e forti rumori.

Perciò, come in tanti parchi cittadini è possibile circolare in bicicletta, coi pattini, con gli skiroll o gli skeit; anche sul mare di un Parco Nazionale dovrebbero poter circolare liberamente solo le imbarcazioni a vela, le canoe, i kayak e ogni mezzo ecologicamente compatibile; certamente non i motoscafi, non i rumorosissimi acquascooter puzzolenti di smog e nemmeno gli yacht che spesso rilasciano in acqua chiazze oleose e non solo.

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IL KAYAK DA MARE – Autunno 1998-pag.32

IL KAYAK DA MARE – Autunno 1998-pag.33

Non è la prima volta che andiamo a Capraia, in passato abbiamo pagaiato più volte su queste acque, ma sempre nella stagione primaverile, la più bella per ammirare i vivaci colori della vegetazione.

Il primo di questi viaggi è stato raccontato dall’amico Luciano Belloni sulle pagine della rivista trimestrale “Il Kayak da Mare” (autunno 1998).

IL KAYAK DA MARE – Autunno 1998-pag.34

IL KAYAK DA MARE – Autunno 1998-pag.35

Durante quel viaggio

il forte vento e il mare mosso non ci permisero di fare il giro completo dell’isola.

A lato: le pagine del racconto di Luciano e la mia prefazione.

Cliccare sulle pagine per leggere.

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L’Isola di Capraia ha un aspetto montuoso e culmina col Monte Castello (mt. 445).

Nell’unico centro abitato risiedono circa 350 persone. Qualche abitazione e alcuni negozi si trovano anche attorno al porto dove, nella Salata: lo stabilimento in cui i detenuti della Colonia Penale salavano le acciughe, è ospitata la sede del punto informativo del Parco.

Al molo arrivano i traghetti da Livorno e da Portoferraio (Isola d’Elba).

I venti sono spesso impetuosi ed è facile incontrare mare mosso lungo i tratti più esposti. Le possibilità di sbarco sono pochissime ed anche da terra la costa è poco accessibile presentandosi con pareti verticali e impressionanti, in particolare lungo il versante occidentale.

Una buona rete di sentieri e mulattiere, permettono l’esplorazione dell’isola, così, volendo, è consigliabile intervallare i trekking in kayak con altrettanto interessanti escursioni a piedi.

Eko-mappa – Isola di Capraia

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Livorno – l’ingresso nel traghetto per Capraia – Kayak da mare e carrellino

Livorno – l’ingresso nel traghetto Toremar – Kayak da mare e carrellino

Lasciamo l’auto parcheggiata nei pressi del Porto di Livorno e, col carrellino, portiamo i kayak nel garage del traghetto  Toremar che parte alle ore 8,30 di sabato.

(andata e ritorno, due persone con due kayak, al costo di poco superiore le 60 euro).

l’Isola di Capraia vista dal traghetto della Toremar

Tre ore dopo siamo già a Capraia e sempre col carrellino usciamo dal traghetto per percorrere trecento metri e raggiungere un piccolo scivolo all’interno del porto e qui calziamo i nostri kayak.

Navigando tagliando i golfi, da promontorio a promontorio, si percorrono poco più di una ventina di chilometri, ma costeggiando scrupolosamente ed entrando nelle grotte i chilometri sono oltre trenta e a Capraia, per noi, è prioritaria la lenta navigazione esplorativa sotto costa. 

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Attraversiamo il porto e ci dirigiamo a nord, costeggiando l’isola in senso antiorario.

Isola di Capraia – costa orientale – la Ripa Rossa

Dietro al molo di attracco del traghetto, dove un tempo c’erano solo scogli, è stata sistemata una spiaggia di ghiaia e un tavolato in legno per prendere il sole. Avrebbe potuto essere un comodo punto d’imbarco per i nostri kayak, ma in questo sabato di settembre la spiaggia è troppo affollata.

Isola di Capraia – costa orientale – Punta di Porto Vecchio

Dopo la Ripa Rossa e la Punta di Porto Vecchio entriamo nell’ampia cala omonima e osserviamo i rilievi affacciati al golfo, distinguendo i terrazzamenti ormai non più coltivati.

Punta della Barbice, che chiude a nord la Cala di Porto Vecchio, è frequentata dai gabbiani e dai Marangoni dal ciuffo che depositano i loro bianchi escrementi sugli scogli affioranti e in particolare sullo scoglio del Corso, il più alto sul mare.

Isola di Capraia – costa orientale – le scogliere di Cala di Porto Vecchio e di Punta Barbice

Isola di Capraia – costa orientale – le scogliere di Cala  Porto Vecchio

Isola di Capraia – costa nord-orientale – le scogliere a Punta del Vecchiaione

Isola di Capraia – costa nord-orientale – Grotta a Punta del Vecchiaione

Isola di Capraia – costa orientale – le scogliere a Punta Barbice

Isola di Capraia – costa nord-orientale – le scogliere a Punta del Vecchiaione

Isola di Capraia – costa nord

A Punta del Vecchiaione ci soffermiamo in una grotta e poco oltre entriamo nella Grotta della Mortola. 

Isola di Capraia – costa nord

Isola di Capraia – le scogliere a Punta del Vecchiaione

Isola di Capraia – costa nord-orientale – Grotta della Mortola

Isola di Capraia – costa nord – Cala Mortola

A Cala Mortola ammiriamo la spiaggia sabbiosa, l’unica di tutta l’isola;

nei nostri precedenti viaggi, non abbiamo mai potuto godere di questo litorale, qui c’erano solo grossi ciottoli che rendevano troppo complicato lo sbarco.

Isola di Capraia – la spiaggia a Cala Mortola (sabbia, sassi e tanta legna portata dal mare).

Isola di Capraia – costa nord-orientale – sosta sulla spiaggia di Cala Mortola

Il mistero della spiaggia che appare e scompare si spiega con l’andamento delle mareggiate. In inverno i violenti venti da nord-est scatenano burrasche che spazzano la sabbia portandola nei fondali della baia. 

In estate invece, il vento dominante è il Libeccio, e così, la corrente che si forma durante le libecciate, ricrea la spiaggia sabbiosa. 

Sapendo che non ci saranno altre comode possibilità di sbarco, approfittiamo di questo miracolo della natura per una breve sosta e un bagno in acque limpide.

Isola di Capraia – le rocce di Cala Mortola

Isola di Capraia – le rocce di Cala Mortola

Isola di Capraia – le rocce di Cala Mortola

Isola di Capraia – rocce vulcaniche – costa nord-orientale

Riprendiamo i kayak e fatti pochi metri ci ritroviamo a pagaiare davanti a spettacolari rocce tafonate e poi, ai piedi delle scogliere delle Frane dei Neri e della Botte, dove la roccia, geologicamente molto interessante, è intensamente colorata da striature orizzontali rosso-arancio.

Isola di Capraia – rocce vulcaniche – costa nord-orientale

Isola di Capraia – rocce vulcaniche – costa nord-orientale

Isola di Capraia – La Torre della Regina a Punta della Teglia

Lo scalo della Teglia è posto ai piedi della Torre della Regina che svetta sul monte della Punta della Teglia, estremo nord dell’isola. La Torre, l’unica dell’isola a pianta quadrata, risale al 17° secolo e fu eretta dai genovesi per sorvegliare il tratto di mare che guarda verso l’isola di Gorgona, la Toscana e Capo Corso.

Isola di Capraia – rocce vulcaniche – costa nord-orientale

Isola di Capraia – costa nord-orientale

Al largo di Punta Teglia gli scogli delle Formiche sono frequentati dagli uccelli marini.

Isola di Capraia – costa nord-orientale

Isola di Capraia – grotta lungo la costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord – nei pressi di Punta La Teglia

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord

Oltrepassato il capo a nord dell’isola, in lontananza scorgiamo, verso ovest, i monti di Capo Corso. La Corsica non è poi così lontana, da qui sono meno di trenta chilometri.

La scogliera occidentale di Capraia ci appare subito alta e strapiombante in mare.

Nella zona del Dattero, in quota crescono le palme nane.

Isola di Capraia – costa nord-occidentale – Grotta dell’Acquissucola

Più a sud, lo scenario è caratterizzato da grotte e frane

e poco dopo il promontorio dell’Acquissucola entriamo nella Grotta omonima.

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Dopo Punta Seccatoia la costa scoscesa è molto frastagliata e noi ci divertiamo a zigzagare tra i numerosi scogli affioranti.

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale

Isola di Capraia – costa nord-occidentale – rocce tafonate nei pressi di Punta Manza

A Punta Manza le rocce tafonate dall’azione erosiva del vento sono spettacolari, le contempliamo mentre passiamo tra il promontorio e un grande scoglio frequentato dai cormorani.

Isola di Capraia – costa nord-occidentale – rocce tafonate nei pressi di Punta Manza

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa occidentale

Dopo il Seno della Peruccia, una stretta fenditura si insinua spezzando Punta Recisello.

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa occidentale – l’arco del Reciso

Più avanti arriviamo a uno spettacolare pinnacolo roccioso che si protende in mare e in cui si apre un arco naturale, è lo Scoglio del Reciso che precede la cala omonima. 

La costa prosegue verticale e spettacolare anche a Punta e a Cala del Fondo, con rocce tafonate in cui nidificano i corvi imperiali.

Isola di Capraia – costa occidentale

L’Isolotto di Peraiola (o dei Gabbiani) è alto 34 metri e presenta una scoscesa costa occidentale, su esso nidificano i gabbiani reali.

Nella Cala del Vetriolo, tra falesie, tafoni e sculture naturali scolpite dal vento nella roccia lavica, si insinua una piccola grotta con doppio ingresso.

Isola di Capraia – costa occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – le rocce tafonate

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

A punta Trattorio proseguono le falesie tafonate. In alto, a 167 metri, scorgiamo un faro, è l’unica traccia di intervento umano lungo la costa occidentale. 

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Nella zona delle Cote, è necessario pagaiare scrupolosamente sottocosta per scorgere, dietro ad uno sperone roccioso, l’ingresso della Grotta della Foca, frequentata dalla foca monaca fino ai primi decenni del ventesimo secolo. Sul fondo della grotta c’è una spiaggetta ciottolosa.

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – Zonno in grotta

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – spiaggia di grotta

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Dopo la lunga costa del Sondaretto, a Punta Linguelle incontriamo numerosi gabbiani reali

e oltre il promontorio si trova l’impressionante fenditura delle Cantine. 

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – controluce marino

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – sovrapposizioni di colate laviche

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – le rocce laviche di Cala del Moreto

Nell’ampia Cala del Moretto osserviamo le sovrapposizioni di colate laviche caratterizzate da strati rocciosi di differenti colori.

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – le rocce di Cala del Moreto

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – navigando verso Punta dello Zenobito

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – navigando verso Punta dello Zenobito

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – navigando verso Punta dello Zenobito

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – la Torre dello Zenobito

Isola di Capraia – costa sud-occidentale

La Calanca del Sordo è ai piedi dell’antica Torre dello Zenobito (mt.81), posta sul promontorio dello Zenobito, estrema propaggine meridionale dell’isola. La Torre,  osservabile anche da Cala Rossa, è databile al 16° secolo e oggi appare abbandonata sullo sperone roccioso ed esposta da secoli all’erosione dei venti, ha assunto un aspetto inquietante, inserendosi perfettamente in questo paesaggio estremamente selvaggio.

Isola di Capraia – costa sud-occidentale – Punta dello Zenobito                                       – lo scoglio della foca che sale sulla scogliera

Isola di Capraia – pagaiamo tra le onde a Punta Zenobito – sullo sfondo Punta Rossa

Isola di Capraia – il mare mosso a Punta Zenobito e il nostro ingresso a Cala Rossa

Isola di Capraia – Punta dello Zenobito

Isola di Capraia – Punta Zenobito

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Punta Zenobito e Punta Rossa

Doppiata Punta Zenobito, ci troviamo a pagaiare in quello che cinque milioni di anni fa era un condotto vulcanico in piena attività e oggi, aperto verso il mare, prende il nome di Cala Rossa.

Qui la falesia a picco sull’acqua è molto particolare e unica, dal netto contrasto cromatico: per un terzo bianca-grigia e per due terzi rossa-amaranto, posta tra l’azzurro del cielo vivacizzato da piccole e sfumate nubi bianche e il blu-cobalto del mare.  

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Cala Rossa

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Cala Rossa

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Punta Rossa

Ricordo che in primavera la cromaticità della baia è ulteriormente arricchita dal colore verde-argentato della Cineraria e sopratutto dai suoi numerosi fiori di un bel giallo intenso.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Punta Rossa

Isola di Capraia – costa sud-orientale – Punta Rossa

Isola di Capraia – Cala Rossa e Punta dello Zenobito

Ci intratteniamo a lungo a contemplare e godere del paesaggio di questa baia; prima, prestando attenzione ai numerosi scogli affioranti, pagaiamo sotto la scogliera, poi ci spostiamo al largo, per ammirarla nella sua totalità. Il mare un poco mosso rende più divertente l’esplorazione e le onde donano dinamismo alla superficie dell’acqua.

Isola di Capraia – Cala Rossa e la torre dello Zenobito

Isola di Capraia – Cala Rossa

Isola di Capraia – Cala Rossa e la torre dello Zenobito

Punta Rossa, con le sue rocce laviche di color rosso scuro, chiude la baia.

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Proseguendo sotto costa, è sempre con estremo interesse che continuiamo ad osservare l’evoluzione geologica dell’isola.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – in kayak da mare navigando sulle onde verso Punta del Turco

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Vicino allo scoglio del Gatto ecco la Grotta del Sale, ma le onde rendendo difficoltoso l’ingresso e perciò proseguiamo oltre.

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Punta del Turco è riconoscibile per le rocce grigie fessurate verticalmente, le quali fanno da scenografia al volo dei gabbiani; mentre, il promontorio successivo, è frequentato dal falco pellegrino e dai corvi imperiali.

Isola di Capraia – costa sud-orientale – scoglio di lava

Passiamo poi ai piedi di un grosso scoglio di roccia vulcanica che si eleva dal mare ed è molto frequentato dagli uccelli marini.

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Impressionanti pareti laviche si susseguono e assumono aspetti molto suggestivi a Punta Patello e sopratutto dopo la Cala del Ceppo (raggiungibile anche tramite un sentiero) e a Punta della Cividata, dove la scogliera vulcanica si eleva per oltre duecento metri.

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale – isolotto di lava (lo Scoglione)

Isola di Capraia – costa sud-orientale

La Costa delle Capre è caratterizzata da colate laviche fratturate verticalmente e sulle pendici del monte si intravedono antichi muretti a secco e terrazzamenti agricoli da tempo abbandonati.

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa orientale – Punta Belvedere

Isola di Capraia – costa orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – rocce tafonate lungo la costa sud-orientale

Isola di Capraia – pagaiando all’ombra della costa orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

In un tratto di costa tafonata, un caratteristico scoglio lavico si è piegato su se stesso e attira la nostra attenzione, lo fotografo, ma non mi sono accorto che uno schizzo d’acqua marina ha sporcato l’obbiettivo e così l’immagine è inutilizzabile, peccato.

Siamo ormai a Cala Zurletto, nella quale scende un sentiero.

Isola di Capraia – costa sud-orientale –

Isola di Capraia – costa orientale

Isola di Capraia – costa orientale

I fichi d’india svettano sulla scogliera di Punta Bellavista o della Fica e poco oltre ecco la caratteristica Torre del Bagno: risale al 15° secolo ed è collocata accanto all’antico scalo che un tempo serviva da approdo per accedere al sovrastante Forte di San Giorgio.

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa sud-orientale

Isola di Capraia – costa orientale – Punta Bellavista

Isola di Capraia – costa orientale – La Torre del Bagno

Isola di Capraia – La Torre del Bagno ai piedi del Castello di San Giorgio

Isola di Capraia – il vecchio convento di Sant’Anatonio si affaccia sulla cala omonima – a destra il Faro di Capraia e a sinistra la Torre del Porto

Dopo le chiare rocce tufacee e di pomici, c’è una grotta franata, e poi ecco la Cala San Francesco, ai piedi del vecchio convento di Sant’Antonio.

Raggiungiamo le nere rocce di Punta del Fanale o di Ferraione, in alto svetta l’inconfondibile e bianchissimo Faro, mentre a mare, collocata su uno scoglio, si trova la Statua di Cristo Re che benedice tutti i marinai.

costa orientale – il Faro di Capraia e Punta Ferraione

costa orientale – il Faro di Capraia

Isola di Capraia – costa orientale – il paese

Anche su queste rocce volano i gabbiani e i cormorani mentre, oltre il promontorio, all’ingresso del golfo del Porto, i corvi imperiali volteggiano tra le scogliere e la Torre del Porto.

Capraia – La Torre del Porto si affaccia al Golfo

Costeggiando il golfo, arriviamo in località La Grotta, dove è stato ricavato sulla scogliera uno spazio organizzato con un tavolato adibito alla balneazione. Poi entriamo in un porto-canale e raggiungiamo il ponte della strada che porta in paese.  

Ritornati nel Porto, lo attraversiamo per sbarcare alla spiaggia dei Frati, posta a nord accanto al molo del traghetto. Ormai la zona è in ombra e i bagnanti l’hanno abbandonata.

Isola di Capraia – bivacco notturno a Cala Mortola

Isola di Capraia – bivacco aspettando l’alba a Cala Mortola

Al tramonto, mentre Zonno preferisce recarsi in campeggio, riprendo il kayak per realizzare un sogno: raggiungere, tre chilometri più a nord, la Cala della Mortola per trascorrere la notte bivaccando sulla magica e famosa spiaggia che scompare e riappare.

Isola di Capraia – bivacco aspettando l’alba a Cala Mortola

Nella baia non sono solo, alcune barche hanno gettato l’ancora per trascorrere la notte sulle placide acque del golfo. 

Isola di Capraia – bivacco all’alba a Cala Mortola

Isola di Capraia – Cala Mortola

La spiaggia è cosparsa di tronchi e rami portati dal mare, così evito di montare la tenda e approfitto della legna per organizzare un  bivacco che mi ripari dall’umidità notturna.

Trascorro la notte in compagnia di luna e stelle e al primo albeggio mi tuffo in mare per una nuotata in assoluta libertà e in totale comunione con la natura che mi circonda, poi, faccio colazione, rimetto tutto nei gavoni e via !

un altro giro dell’isola mi attende, questa volta in senso orario.  

La prospettiva è cambiata ed è quasi come fare un trekking marino in una nuova isola. Il sole illumina diversamente la costa, valorizzando le zone che il giorno precedente erano in ombra. Intercalando la navigazione sotto costa con tratti di navigazione al largo, ho potuto così godere di un paesaggio non ripetitivo, ammirando sia nuovi pregiati dettagli, che la panoramicità complessiva.

Il traghetto della Toremar al molo del porto di Capraia

Rientro al Porto nel primo pomeriggio e ritrovo  Zonno reduce da un’escursione a piedi all’interno dell’isola.

La nave della Toremar è già al molo d’imbarco, ma abbiamo ancora tutto il tempo per fare una breve passeggiata in paese e raggiungere Punta Belvedere dove c’è un meraviglioso balcone affacciato al mare Tirreno.

Dal porto, la strada asfaltata sale per ottocento metri e finisce nel paese di Capraia Isola, ma noi percorriamo la  mulattiera lastricata di origini romane, che sale ripida attraverso la verde macchia mediterranea impreziosita dalle bacche violacee del mirto.

Isola di Capraia – Punta Bellavista – panorama Tirrenico con fichi d’india

Il Paese è costruito sopra al promontorio di Punta Ferraione ed è dominato dal Castello di San Giorgio, posto a strapiombo sul mare.

Tra il Castello e Punta Belvedere, un sentiero scende alla suggestiva Torretta del Bagno, ma non c’è tempo per altre escursioni, tra poco più di un’ora la nostra nave parte per Livorno.

Sbarchiamo a Livorno quando il sole è ormai tramontato.

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Ho cercato di raccontare Capraia vista dal kayak, ma sono le fotografie  (sebbene scattate con una semplice macchina digitale compatta e durante una navigazione non sempre tranquilla, perciò in movimento e tra spruzzi d’acqua che bagnano l’obbiettivo)  che più di qualsiasi parola, esprimono tutto il fascino e la ricchezza naturalistica di questo policromatico smeraldo mediterraneo.

Eko – autoritratto in kayak da mare a Cala Rossa – Isola di Capraia.

Trekking in kayak da mare di Marco Zonno e Marco Ferrario

Fotografie e testo di Marco Ferrario

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