Eko

in KAYAK DA MARE, bivaccando libera-mente

Vik – è il nostro mare (Gaza)

with 9 comments

Vittorio Arrigoni

un Uomo

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In questo video-documentario del network al-Jazeera, Vik, con la sua viva voce, racconta se stesso, la sua scelta, Gaza e la sua gente, l’occupazione e le verità negate.

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“Quando Israele gli impedì di rientrare (a Gaza) da terra, lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l’ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c’ero, io non sapevo.”     ( Egidia Beretta madre di Vik – Bulciago (Lecco) – 24 aprile 2011 )

"Un giorno mi chiese: mamma, ma noi abbiamo un antenato marinaio? Era accaduto che i pescatori di Gaza gli avevano messo in mano il timone della barca e lui aveva scoperto di saperla guidare"

Grazie Vik, per aver testimoniato all’umanità, che sa ancora ascoltare e capire, la vita e la morte in una piccola Striscia di questo nostro Mediterraneo,

per il tuo Umano comportamento.

Per aver viaggiato dalle acque natie del nostro Lario a quelle dell’estremo angolo del Mediterraneo,

è la stessa acqua, l’acqua non ha confini,

e noi che su essa navighiamo ben lo sappiamo,

anche la terra non dovrebbe averne.

Grazie Vik per aver trasformato il tuo viaggio nel nostro Viaggio.

Un Abbraccio Forte e Grande come il nostro Mare.

Ti porteremo sempre nel cuore.

“Io che non credo alla guerra

Non voglio esser seppellito sotto nessuna bandiera

Semmai voglio essere ricordato per i miei sogni

Dovessi un giorno morire – fra cent’anni

Voglio che sulla mia lapide fosse scritto

Quello che diceva Nelson Mandela

Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare.

Vittorio Arrigoni, un vincitore”

Vik con i bambini di Gaza - il bianco sullo sfondo non è cielo, è Mediterraneo.

~ Restiamo Umani ~

~ Stay Human ~

~ كن انسان ~

Eko

       – in questi filmati Vik racconta la vita e la morte in questa Striscia Mediterranea

       – due momenti del saluto a Vik

– Con la sua sete di giustizia, Vik è diventato per tanti, sopratutto giovani, un punto di riferimento, un amico con cui confidarsi nell’intimo della coscienza, a cui chiedere consiglio quando i dubbi e le paure vengono a insidiare le speranze.  E sono certo che, da dove si trova, è felice nel riconoscere la propria vita travasata in così tante vite. Ha vissuto con piena, dilagante umanità, Vik, lui che ci credeva di “restare umani”. –                                                             dalla lettera di Don Luigi Ciotti alla madre di Vik

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a Dicembre 2011 il blog di Vik è tornato ad essere la voce dei senza voce.

Guerrilla Radio

Written by eko

24 aprile 2011 a 20:33

9 Risposte

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  1. Un anno dopo. Restiamo Umani Living Summit 2012 – Ricordando VIK:
    http://www.restiamoumani.com/

    luisella

    15 aprile 2012 at 20:56


  2. In questo video-documentario del network al-Jazeera, Vik, con la sua viva voce, racconta sè stesso, la sua scelta, Gaza e la sua gente, l’occupazione e le verità negate.

    eko

    15 aprile 2012 at 19:13

  3. Auguri Vik.
    Oggi avresti compiuto 37 anni.

    Il Tuo, anzi il nostro, “Restiamo Umani” diventerà un documentario.
    Fino al 31 marzo 2012 sarà possibile partecipare al progetto acquistando una quota.

    Ecco, in anteprima, i filmati con Egidia Beretta, Massimo Arrigoni, Stèphane Hessel e Moni Ovadia:
    http://www.produzionidalbasso.com/pdb_753.html

    e qui tutte le info sul film e come contribuire:
    http://www.produzionidalbasso.com/pdb_753.html#ita
    http://www.restiamoumani.com/

    Un grazie a chi sosterrà il Tuo progetto.

    Ciao Vik

    Restiamo Umani

    eko

    4 febbraio 2012 at 19:16

  4. RIPRENDE VOCE Guerrilla Radio, IL BLOG DI VIK.
    http://guerrillaradio.iobloggo.com/

    “Niente trucchi da quattro soldi. Dillo chiaro. Dillo vero. Dillo subito.”
    Così Vittorio parlava della sua idea di giornalismo.

    A otto mesi dalla morte di Vik, la sorella Alessandra, la mamma Egidia ed alcuni amici di cui Vittorio aveva fiducia, hanno deciso di continuare a far vivere il blog Guerrilla Radio.
    Con lo stesso impegno, lo stesso spirito e la stessa determinazione, Guerrilla Radio da ancora voce a chi non ha voce.

    eko

    22 dicembre 2011 at 12:26

  5. Oggi ho aggiunto al post questo link: http://www.youtube.com/watch?v=PyvcqkAlThI
    I 99 Posse ricordano Vik con ”Resto Umano” e amlificano la sua voce e il suo messaggio all’umanità inserendolo in questa composizione.
    Buon Ascolto

    eko

    12 novembre 2011 at 11:17

  6. “Vittorio non è nè un eroe, né un martire, ma solo un ragazzo che ha voluto riaffermare con una vita speciale che i diritti umani sono universali, e come tali vanno rispettati e difesi in qualsiasi parte del mondo, che l’ingiustizia va raccontata e documentata, perché nessuno di noi, nella nostra comoda vita possa dire ‘io non c’ero, io non sapevo'”……
    Penso che le parole della madre di Vittorio siano la migliore spiegazione per raccontare la sua attività e la sua figura. Sono parole semplici che descrivono una persona che racchiudeva una grande attività e forza di volontà.

    roberto

    4 maggio 2011 at 20:40

  7. Certi uomini vivono per sempre. Vik è uno di questi.

    Danilo

    26 aprile 2011 at 21:36

  8. grazie Luisella,
    la splendida immagine di Vik con i bimbi di Gaza è molto coinvolgente, eccola, l’ho inserita ora.
    Il selciato, visto da lontano mi è sembrato subito mare e il Mediterraneo è comunque presente e accarezza questa terra resa inferno da chi ormai vive solo per odiare.

    eko

    26 aprile 2011 at 05:11

  9. Grazie per avere ricordato Vik. Hai dimenticato forse una delle sue più belle foto, insieme ai bambini di Gaza che lui amava e loro lo adoravano. Se non ce l’hai, te la faccio pervenire.

    Gaza, 11 gennaio 2009, ore 21,30, intervista telefonica:
    – Non ti viene il desiderio di ritornare a casa, di metterti in salvo?
    “No. Abbiamo fatto questa scelta e siamo consapevoli del rischio. Sappiamo che siamo un target, tra di noi volontari ne parliamo tutti i giorni e sappiamo che forse non ci saremo tutti, alla fine. Vogliamo portare avanti questo impegno preso con i medici, anche se ora bersagliano pure le ambulanze e noi non siamo più un deterrente…, ma loro ci chiedono di restare, vogliono che filmiamo, che raccontiamo all’Occidente cosa accade qui, nell’inferno di Gaza”.
    – Com’è la situazione negli ospedali?
    “Disastrosa. Sono affollatissimi, pieni di donne e bambini. Allo al-Quds ci sono 40 bambini con relative madri. Le condizioni igienico-sanitarie sono pessime, e manca il cibo. La gente non ha da mangiare! I bambini sono il bersaglio privilegiato della carneficina israeliana. E se pensiamo che il 50% della popolazione della Striscia è minorenne, dobbiamo riflettere sugli enormi danni psico-fisici che si porteranno dietro: ci sarà bisogno di supporto psicologico per i prossimi anni per migliaia e migliaia di bambini…”. Vik ha provveduto a questi bambini.

    – “Io che non credo alla guerra non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera, semmai vorrei essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire, fra cent’anni, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: “Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare”,
    – “Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana”.

    Ciao Vik, “continueremo ad andare avanti come fossimo insieme a te”. Restiamo umani.

    luisella

    26 aprile 2011 at 00:08


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