Eko

in KAYAK DA MARE, bivaccando libera-mente

Isole del lago di GARDA

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ISOLE-GARDEGGIANDO

Lago Italia Settentrionale

Sul lago di Garda ci sono cinque isole:

l’Isola del Garda, l’Isola di San Biagio, l’Isola di Trimelone, l’Isola di Sogno e l’Isola dell’Olivo.

L’itinerario le tocca tutte e su una di esse, la più fruibile ed accogliente, decidiamo di bivaccare.

itinerario tra le isole del lago di Garda - mappa Istituto Geografico De Agostini

itinerario tra le isole del lago di Garda - mappa Istituto Geografico De Agostini

Invernale in kayak

Sabato 9 febbraio 2008

Il ritrovo è a Cassone (sponda veronese del lago di Garda), 4 km. a sud di Malcesine. Il parcheggio è libero e molto comodo per imbarcarsi da una spiaggetta ghiaiosa. Dopo un caffè, preparati i kayak, verso le 9 siamo in acqua.

Pagaiando verso nord, costeggiamo la baia di Val di Sogno protetta dalla sua isola, oltre la quale, troviamo le acque del lago ormai agitate dal Sovér o Pelèr o Tramontana o in dialetto veneto “Vent de Sòra”, insomma dal vento che spesso al mattino, annunciando una bella giornata invernale, soffia da NNE, incanalandosi lungo l’Alto Garda.

Proseguiamo controvento ancora verso nord e oltrepassata l’Isola dell’Olivo, ormai vicino a Malcesine, decidiamo di raggiungere la sponda bresciana attraversando il lago, in direzione della scogliera a nord di Campione del Garda.

Durante la traversata di 3 km., le onde cortissime frangono in continuazione e ci costringono a pagaiare con attenzione, ma è molto divertente.

A Campione, lembo di terra incastonato sotto le alte scogliere, osserviamo che l’intensa attività di urbanizzazione stà edificando l’ultimo paesino del lago che grazie anche al suo isolamento era rimasto quasi intatto per molti decenni.

Aiutati dal vento in poppa, velocemente proseguiamo verso sud costeggiando le splendide scogliere che caratterizzano la costa di Campione sino a Gargnano, il paesaggio è magnifico e la scogliera illuminata dal sole, ricorda gli imponenti scenari del Golfo di Orosei (Sardegna).

Dopo il Prato della Fame ci soffermiamo nella suggestiva Baia dell’Orto degli Ulivi e più avanti, ai piedi delle limonaie del Porto di Tignale che stanno per trasformarsi in lussuosi residence.

A nord di Gargnano si affacciano al lago le splendide ville Ottaviani e Feltrinelli, quest’ultima sede della segreteria di Mussolini durante la Repubblica di Salò e oggi di proprietà dell’Università di Milano.

Il grazioso e semplice porticciolo di Villa di Gargnano contornato di aranci con ancora i frutti sugli alberi, è abbracciato da due spiaggette comode e piccine, su una di esse vi sostiamo per pranzare al sacco.
Intanto il Sovèr si è calmato.

Dopo pranzo proseguiamo verso Bogliaco, incontrando la settecentesca villa Bettoni.
La costa rocciosa è ancora abbastanza selvaggia sino quasi a Toscolano, anche se non così spettacolare come quella già percorsa.

Costeggiamo il promontorio di Toscolano, ricco di spiagge e campeggi e con le ciminiere delle cartiere in attività.
Continuiamo a pagaiare in direzione del golfo di Salò: a Fasano c’è la grande e magnifica torre San Marco, mentre a Gardone Riviera non può sfuggire lo sfarzosissimo Grand Hotel affacciato sul lungolago.

Raggiunto il promontorio di Barbarano, decidiamo di attraversare l’imboccatura del golfo di Salò, pagaiando verso sud, in direzione di Porto Portese.
Attraversato il golfo ci dirigiamo verso la bellissima Baia del Vento, e proseguendo incontriamo l’Isola del Garda; mentre sullo sfondo appare in controsole l’inconfondibile contorno del suggestivo promontorio della Rocca di Manerba.

Pagaiamo verso la rocca e dopo 2,5 km. di traversata, a pochi metri da Punta Belvedere, ecco la nostra meta: l’Isola di San Biagio o isola dei Conigli.
Dopo aver percorso 37 km. dal nostro imbarco di Cassone, sono le 16,30 quando sbarchiamo sulla spiaggetta che si protende verso sud.

Un ora più tardi ci raggiungono Fabrizio e Alessandro che erano partiti nel pomeriggio dalla Lega Navale di Desenzano.
Dopo una splendida giornata di sole con un cielo molto azzurro, ci godiamo un rosso tramonto.
Sistemato il campo, cuciniamo con tanto di carne alla brace, e per finire e scaldarci: vin-
brulè per tutti.
Prima di dormire saliamo ancora sulla cima dell’isola per meglio osservare il cielo ricchissimo di costellazioni, davanti al nostro sguardo a trecentosessanta gradi, ammiriamo tutta la costa del basso e medio Garda, coi suoi paesi illuminati.

La notte è fredda ma non eccessivamente, il clima sul basso Garda è risaputo che nei mesi invernali è più mite di tutta l’Italia settentrionale. Pur scendendo a due gradi sotto lo zero, con la nostra attrezzatura abbiamo dormito benone.

Domenica 10

Sveglia alle sette, in tempo per vedere sorgere il sole dalle colline della Valpolicella.
Un buon caffè e una ricca colazione: memorabili i biscottini offerti da Alessandro e preparati personalmente da sua moglie.
Dopo aver smontato il campo alle 9,30 saliamo nuovamente sui nostri kayak.

Raggiungiamo l’Isola del Garda, la più grande del lago, su cui sorge, tra splendidi giardini e rigogliosa vegetazione, l’imponente villa in stile neogotico veneziano. L’isola è denominata anche dei Frati, perchè nel 1221 Francesco d’Assisi la trovò ideale per fondare un convento che fu frequentato da santi come Sant’Antonio da Padova e da poeti come Dante, il convento fu chiuso nel 1798. Nel 1817 il conte Luigi Lachi vi costrui la splendida villa che vide illusti ospiti tra i quali Rossini e Donizzetti. Passata poi di proprietà alla famiglia Borghese, oggi è di proprietà della famiglia Cavazza.

Costeggiamo l’isola a nord ammirandone la scogliera, poi attraversiamo il lago sino alla torre di Fasano e qui salutiamo i nostri amici che ci lasciano per tornare verso Desenzano.

Rino ed io proseguiamo sino al promontorio di Bornico, dal quale ci stacchiamo per una traversata di 11 km. sulla rotta NE, verso la vetta del Monte Baldo. Incrociamo il traghetto Torri-Maderno, e passiamo al largo del promontorio di Toscolano-Maderno per raggiungere il paesino di Pai, nel bel mezzo della Riviera degli Olivi (sponda veronese) dove ci fermiamo su una comoda spiaggetta per consumare il nostro pranzo.

Durante la lunga traversata, in alto, di fronte al nostro sguardo, abbiamo potuto ammirare l’intera cresta del monte Baldo coperta da abbondanti nevicate. Alla nostra destra lo sguardo ha potuto spaziare sul bacino del basso Garda, da questa prospettiva sembra proprio un mare; a sinistra invece il lago giace in una lunga valle che all’orizzonte
sfuma stringendosi sempre più, ammiriamo da lontano le alte scogliere della costa Occidentale percorse in kayak il giorno precedente, mentre sul versante orientale ai piedi delle vette del Monte Baldo, s’intravede, lontanissimo e avvolto da una leggera foschia, il torrione del castello scaligero di Malcesine.

Verso nord la costa è uniforme ma dolce, il lago basso lascia ampi spazi a numerose spiaggette di ghiaia bianca, l’acqua è molto limpida ma la strada che scorre non lontana toglie spettacolarità, nonostante che dalle pendici del Baldo scendono i boschi d’olivi.

L’antica urbanistica attorno alle darsene è molto carina. Si susseguono: Castelletto, Brenzone, Magugnano, Porto, e ad Assenza ci spostiamo un poco al largo per osservare l’Isola di Trimelone.
L’isola è cambiata rispetto al campo che abbiamo fatto qualche anno fa. Non ci sono più i rovi che la infestavano, i locali militari del forte sono chiusi e il vecchio scalo è stato smantellato. Per ora sembra che i cormorani e i gabbiani siano sempre i padroni dell’isola, ma per quanto tempo ancora ?

Arrivati a Cassone entriamo nel caratteristico porticciolo e ci soffermiamo alla foce del Fiume Aril, un fiume lungo solo 175 metri, dicono che sia il più corto del mondo e sgorga da una sorgente formando un laghetto nel quale le trote depongono le uova. Nel suo breve ma tortuoso corso tra le belle e antiche case del paesino, è attraversato da tre ponti e il suo letto forma una piccola cascata artificiale prima di sfociare nel Garda.

Sono le ore 16 quando, fatte le ultime pagaiate, sbarchiamo sulla spiaggetta di Cassone. dopo aver percorso in giornata 30 km. e terminiamo molto soddisfatti la nostra Invernale alle Isole del Lago di Garda.

Totale percorso: 67 km. in due giorni.

escursione di Rino Luciano e Ferrario Marco

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Vedere anche altri Eko-articoli:

Lago di GARDA – le grandi traversate

Alto lago di GARDA

Written by eko

6 aprile 2009 a 03:33

Una Risposta

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    eko

    24 maggio 2009 at 11:37


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