Eko

in KAYAK DA MARE, bivaccando libera-mente

Isole di KASTOS e KALAMOS

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Dal golfo di Mitikas, alle isole di

KASTOS e KALAMOS

– In kayak da mare alla scoperta di isole vere


isole dell’arcipelago Tilevoides – Mare Jonio – Grecia

Cp - Isola di Kastos (16) - Versante orientale

Isola di Kastos - versante orientale

Dp - Isola di Kalamos - costa Nord Est (9)

Isola di Kalamos - la costa di nord-est

agosto 2009

Nel mare Jonio, non lontano dalla costa della Grecia centro/occidentale, ci sono due isole molto belle e incontaminate, oasi di pace anche in alta stagione estiva, le definirei “Isole Vere” proprio per questa loro particolarità, ai giorni nostri così rara e preziosa.

Qui il tempo scorre lento, sono isole da déjà vu, che fanno ricordare la mia prima Grecia, quella visitata negli anni settanta, quando in giovenù, subito dopo la caduta del regime dei colonnelli, mi innamorai delle isole greche.

Il loro nome è Kastos e Kalamos, le isole più orientali dell’arcipelago delle Tilevoides.
a sud-est di Lefcada - Arcipelago Tilevoides

Eko mappa - Arcipelago Tilevoides (a sud-est di Lefcada)

Gp - Costa a Sud di Agrilia (4)

costa a nord di Agrilia

Gp - Costa a Sud di Agrilia (5)

costa a nord di Agrilia

Gp - Costa a Sud di Agrilia (6)

costa a nord di Agrilia

Gp - Costa a nord di Agrilia (8)

costa a nord di Agrilia

Dopo aver trascorso i nostri primi giorni di vacanza pagaiando nell’arcipelago disabitato delle Isole ECHINADI, riprendiamo il camper alla ricerca di un comodo campo base che ci permetta di affrontare in kayak la traversata verso Kastos e Kalamos.

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la costa da Marathias a Agrilia

la costa tra Marathias a Agrilia

Bp -  la costa da Marathias a Aghrilia (3)

allevamenti lungo la costa da Marathias a Agrilia

Dalla spiaggia di Marathias, sulla quale eravamo precedentemente accampati, abbiamo raggiunto la comoda strada costiera, molto panoramica e poco trafficata, che congiunge Astakos a Mitikas e la percorriamo verso nord.

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Bp - la costa da Marathias a Aghrilia (6)

la costa da Marathias a Agrilia

Bp -  la costa da Marathias a Aghrilia (4)
la costa da Marathias a Agrilia

Affacciati sul Golfo di Mitikas, ammiriamo una costa adatta al campeggio libero, caratterizzata da calette, scogliere e allevamenti di pesce, mentre al largo, in lontananza, le isole di Kastos e Kalamos ci aspettano.

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Bp -  la costa da Marathias a Aghrilia (8)

campeggio libero lungo costa da Marathias a Agrilia

Bp -  la costa da Marathias a Aghrilia (5)

affollato "campeggio libero" lungo la costa da Marathias a Agrilia

Poco oltre il bivio per la spiaggia di Bela, a circa 8 km. da Mitikas, imbocchiamo la deviazione asfaltata che scende verso la spiaggia di Agrilia, oltrepassiamo un cancello che sembra delimitare una proprietà privata e fatti pochi metri la stradina termina sul piccolo promontorio roccioso che divide la spiaggia di Agrilia da quella di Pros, nei pressi di un bar-taverna.

Hp- Agrhilia

il nostro camper ad Agrilia

Gp - Costa a Sud di Agrilia (12)

la costa a nord di Agrilia

Paghiamo al bar 10 euro al giorno, per il diritto a sostare usufruendo dell’acqua erogata da un rubinetto a pochi metri dal camper e per scaricare nel WC la valigia delle acque nere. Con un supplemento di 5 euro avremmo potuto collegarci alla rete elettrica, ma i nostri pannelli solari suppliscono alle esigenze. Sul promontorio, affacciati verso le isole di Kastos e Kalamos, ci accampiamo per quattro giorni, il posto è strategico per raggiungere in kayak le due isole.

Hp - A sud di Agrhilia (10)

a sud di Agrilia

Hp - A sud di Agrhilia (14)

a sud di Agrilia

Hp - A sud di Agrhilia (13)

a sud di Agrilia

Navighiamo prima sottocosta, verso sud, per ammirare dal mare le baie e i promontori contemplati precedentemente dalla strada.

Hp - A sud di Agrhilia (16)

gli allevamenti a sud di Agrilia

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Hp - A sud di Agrhilia (6)

a sud di Agrhilia

Hp - A sud di Agrhilia (3)

a sud di Agrilia

H - A sud di Agrhilia (15)

a sud di Agrilia

Gp - Costa a Sud di Agrilia (11)

a destra il promontorio di Agrilia

Gp - Costa a Sud di Agrilia (9)

costa a nord di Agrilia

Hp - A sud di Agrhilia (27)

a sud di Agrilia

Il giorno seguente costeggiamo verso nord, oltrepassando Mitikas, fino a raggiungere alcune belle calette di ciottoli bianchi.

Sulla via del ritorno ci fermiamo al semplice villaggio di Mitikas, dal quale partono i ferry per le isole di Kastos e Kalamos (in estate ci sono 3 o 4 corse al giorno ma non trasportano le auto dei turisti).

la casa del promontorio - Mitikas

Mitikas - la casa del faro sul promontorio

Hp - A sud di Agrhilia (8)

a sud di Agrilia

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La lunga spiaggia ciottolosa a sud/est di Mitikas, non è molto frequentata, ma è affiancata da una stradina sterrata e lo scarso traffico veicolare alza comunque molta polvere.

E - A Mytikas (2)

nel golfo di Mitikas

E - A Mytikas

nel golfo di Mitikas

p1060696Il cielo sopra Kalamos

il cielo sopra Kalamos - tramonto

E’ arrivato il momento di affrontare le escursioni verso le isole. Il loro perimetro è rispettivamente di 20 e 32 km, ai quali vanno aggiunti i chilometri delle traversate. Sono due pagaiate piuttosto impegnative in considerazione anche del meteo che, in questi giorni, nelle ore pomeridiane tende a peggiorare. Il vento, pur non alzando grosse onde, nel primo pomeriggio acquista forza e le nubi che in mattinata stazionano sui monti dell’Acarnania, nel corso della giornata si allargano sino ai monti di Kalamos e potrebbero evolvere in temporali.

Decidiamo di partire all’alba per poter rientrare nelle prime ore pomeridiane.

Eko mappa - Isola di Kastos

Il sole non è ancora sorto quando ci imbarchiamo dalla spiaggia di Agrilia per partire alla volta dell’isola di Kastos.

traversata su Kastos (a destra l'isola di Kalamos)

La traversata è di circa 6 km. e poco prima di giungere alla punta nord dell’isola, costeggiamo l’isolotto di Provati, poi, percorse ancora poche centinaia di metri, giungiamo ai piedi della scogliera nord di Kastos.

Isola di Kastos - versante orientale

L’isola di Kastos si estende da nord/est a sud/ovest per circa 8 km. e la sua massima larghezza è meno di 1 km. Incontaminate colline verdi raggiungono l’altezza di 155 metri e sono ricoperte di ulivi secolari, pini, cipressi e una fitta macchia mediterranea. Poche decine di persone vivono sull’isola prevalentemente allevando capre e galline. Pur essendo ricca di pozzi e sorgenti, l’acqua corrente arriva alle case solo dal 2000 mentre l’elettricità dal 1995.

Isola di Kastos - versante orientale - il vento pettina la vegetazione

Isola di Kastos - versante orientale

Isola di Kastos - versante orientale

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Isola di Kastos - versante orientale

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Isola di Kastos

Isola di Kastos

La costa orientale è caratterizzata da scogliere e numerose belle calette di sassi bianchi.

Anche se il mare ha scaricato parecchi rifiuti, sopratutto plastica, molte spiagge si prestano magnificamente per il campeggio libero.

Kastos - Isolotto di Mangelaria

Le poche case affacciate alla baia del villaggio di Kastos

La chiesa/cimitero di Kastos

Ulivi secolari a Kastos

Cimitero di Kastos

Dopo la spiaggia di Limnos e superato l’isolotto di Mangelaria, in una baia, si trova il minuscolo villaggio di Kastos. Affacciato al porticciolo e attorniato da boschi di ulivi, questo è l’unico insediamento dell’isola. Qui risiedono poche decine di persone per lo più anziani. Solo in alta stagione estiva tornano gli emigranti e arriva qualche turista, sopratutto diportisti che trovano ospitalità nel piccolo porticciolo, ma il paese e l’intera isola rimangono luoghi molto tranquilli. Sbarchiamo per una breve passeggiata tra le antiche case di pietra e raggiungiamo la chiesa con annesso il cimitero; in piazza ci sono i giochi per i bambini, ma si avverte un senso di abbandono, del resto la scuola dell’isola è chiusa da diversi anni per mancanza di bimbi. A Kastro non ci sono hotel ma solo pochi affittacamere. Abbiamo notato un paio di improvvisati minimarket e due o tre taverne, ma non c’è la banca e nemmeno la farmacia, solo un ambulatorio. Sull’isola il traffico veicolare è quasi assente e il ferry che con un paio di corse al giorno la collega a Mitikas non può sbarcare le auto dei turisti. Una unica strada transitando da Kastro collega l’approdo di Sarakiniko, sul versante orientale, all’estremo nord dell’isola.

Isola di Kastos - Capo Podari

Isola di Kastos - Capo Podari

In lontananza l'isola di Atokos

A sud di Kastos la costa è caratterizzata da incantevoli baie dall’acqua che sembra di cristallo, ma le spiagge di Athiki e di Vathia sono disseminate di rifiuri di plastica.

Doppiato Capo Podari, punta sud/orientale di Kastos, in lontananza ci appare l’isola di Athokos.

l'isola di Kalamos vista dall'estemo sud di Kastos

Proseguiamo sottocosta lungo il versante occidentale caratterizzato da rocce scoscese e da scarse e problematiche possibilità di sbarco.

Isola di Kastos - Costa occidentale

Isola di Kastos - Costa occidentale

Abbiamo provato ad approdare in alcune minuscole calette infestate da sciami d’api, che forse attirate dai colori del nostro abbigliamento, si precipitano verso di noi appena tentiamo lo sbarco. Non rimane che fuggire, precipitosamente.

Baia di Sarakiniko

la Baia di Sarakiniko con l'isolotto - Kalamos sullo sfondo

Sarakiniko è l’unico sbarco possibile, è una baia che ci appare abbandonata e solitaria con una isoletta nel mezzo e un piccolo molo adibito allo scalo dei ferry che trasportano automezzi. E’ un approdo protetto dai venti meridionali e perciò utilizzato in caso di cattivo tempo. La strada conduce a Kastos. A Sarakiniko le api sembrano meno aggressive, così sbarchiamo per una nuotata nella baia, ma è meglio indossare le scarpe perchè sul fondale ci sono numerosi ricci.

Isola di Kastos - Costa occidentale

Terminiamo la circumpagaiata dell’isola raggiungendo l’isolotto di Provati e da esso riprendiamo il largo in direzione nord/est, verso il continente, per tornare alla spiaggia di Agrilia.

Isoletta di Provati è a nord di Kastos

– Escursione in kayak – Perimetro dell’Isola di Kastos e traversate dalla spiaggia di Agrilia: 33 km. circa –


Eko mappa dell'isola di Kalamos

Il giorno seguente, sempre all’alba, parto verso l’isola di Kalamos.

traversata su Kalamos alle luci dell'alba

traversata su Kalamos alle luci dell'alba

traversata su Kalamos, i colori dell'alba, sullo sfondo a sx Kastos

Kalamos è l’isola più grande dell’arcipelago delle Tilevoides. Una catena montuosa si distende da sud-ovest a nord-est, raggiungendo i 745 metri di altezza del monte Vouni.

L’isola è abitata da cinquecento persone che vivono semplicemente, alcuni sono pescatori, ma la maggior parte degli abitanti coltiva ulivi e alleva bestiame.

E’ l’alba quando mettiamo i kayak in acqua, la traversata è breve, meno di tre chilometri separano la spiaggia di Agrilia dalla costa nord/orientale dell’isola.

Mi fermo a metà traversata per osservare meglio le tinte degradanti del mare e del cielo, che al sorgere del sole mi avvolgono dolcemente in un silenzio assoluto e mistico. Il mio sguardo spazia verso le rosate terre che emergono dall’orizzonte marino.

la costa nord-orientale di Kalamos

traversata verso la costa nord-orientale di Kalamos

Kalamos costa nord-orientale - Kastos sullo sfondo a dx

verso la spiaggia

la spiaggia

Arrivato a Kalamos, sbarco subito su una particolare e inconsueta spiaggia, è un luogo accessibile solo dal mare e si presta magnificamente per un bivacco.

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sulla spiaggia

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Fatta qualche fotografia, calzo nuovamente il kayak e pagaio verso sud, ai piedi di scogliere verticali. I pini riescono a crescere anche sulle rocce più scoscese e spesso giungono vicinissimi al mare.

la luce che entra dall'alto della grotta, illumina la spiaggetta

Lungo la costa, una frattura geologica forma una inconsueta e doppia grotta, in quella a destra è possibile sbarcare su una spiaggetta posta sul fondo. Qualche decennio fa, era un rifugio per foche monache.

Prima di arrivare al porto di Kalamos incontro le spiagge di Myrtia e Asproyali.

campeggio libero

campeggio libero

Sbarcare al porto di Kalamos consente di entrare in contatto con l’anima dell’isola e la sua gente.

Porto Kalamos

Porto Kalamos è il villaggio più importante che comunque non è stato ancora aggredito dal turismo di massa, pur essendo una meta ambita dai diportisti che vagano per le isole Ionie. Alcune taverne e un paio di market offrono i comfort essenziali ai turisti, l’atmosfera è semplice e rurale e le possibilità di un soggiorno sono comunque limitate a pochi studios.

La scuola elementare apre per le esigenze di cinque o sei bimbi, poi, crescendo, i ragazzi per studiare devono abbandonare l’isola.

La vita a Porto Kalamos sembra quella di epoche ormai lontane, gli abitanti vivono in modo genuino.

peschereccio nel porticciolo di Porto Kalamos

peschereccio nel porticciolo di Porto Kalamos

Da Porto Kalamos costeggio in kayak verso sud.

la costa a sud di Porto Kalamos

la costa a sud di Porto Kalamos

il mulino ad Agripidia

Agripidia è un piccolo insediamento tra gli ulivi e il mare, ci sono i ruderi di alcuni mulini a vento, di cui uno, ancora in discreto stato conservativo, sembra sorvegliare una spiaggetta ghiaiosa posta ai suoi piedi.

costa tra Porto Kalamos e Porto Leone

costa a nord di Porto Leone

spiaggia dove ho trovato i resti di una caretta-caretta

ciò che rimane di una Caretta-Caretta

era una tartaruga marina caretta-caretta

A seguire, golfi e spiagge meravigliose: Myli, Krouvieli, Dafni, Maza, Petrolaycado, e su una di esse, per me la più bella, sbarcando, mi trovo accanto ai resti di una tartaruga marina (Caretta-Caretta).

a nord di Porto Leone

la baia di Porto leone

l'approdo a Porto Leone

Porto Leone

La sosta nella baia di Porto Leone o Kefali è assolutamente da fare per andare alla scoperta di questo antico villaggio fondato dai veneziani e distrutto dal terremoto del 1953.

le rovine di Porto Leone

Dopo il terremoto il paese è stato definitivamente abbandonato, ma passeggiando tra questi vecchi ruderi che sanno ancora di vita vissuta e di affrettata emigrazione, le sensazioni che si percepiscono sono particolari e ovunque i vecchi ulivi, custodi del villaggio, sono vivi testimoni muti di tempi andati.

Vago tra queste dirute mura e raggiungo la parte alta del paese, dove c’è l’unico stabile ancora in buono stato: la chiesa. Accampati nei pressi, trovo un nutrito e variegato gruppo di ragazzi francesi, li invidio un poco. E’ bellissimo vederli, giovanissimi, ragazzi e ragazze che rappresentano il mondo intero, la nuova e vera civiltà, giovani europei bianchi che parlano amichevolmente con neri di origini africane, altri, coi tratti somatici orientali che scherzano con magrebini e mediorientali dalla pelle olivastra. E’ in questi giovani così universali e che amano stare insieme in questo luogo incontaminato, che si pongono le speranze di vero sviluppo della nostra futura civiltà.

il promontorio sud del golfo di Porto Leone - sullo sfondo la chiesa e il villaggio

capre al golfo di Porto Leone

Ripreso il kayak, costeggio il promontorio che chiude a sud il golfo di Kefali, sul quale sorgono le rovine di alcuni mulini a vento.

navigando verso capo Kefali

da capo Kefali, a sinistra si vede l'inconfondibile monte dell'isola di Atokos, a destra il basso isolotto di Formikoula

bellissima e monumentale cala nei pressi di capo Kefali

Capo Kefali è la punta più a sud dell’isola; in mare aperto, due o tre km. più a sud/ovest, si trova l’isoletta vulcanica di Formikoula, le sue baie meritano una deviazione, sono mete amate e frequentate dai diportisti. Ancora più a sud svetta il monte dell’isola di Atokos mentre a ovest vediamo l’isola di Meganissi con accanto l’isolotto di Kythros.

solo cinque chilometri separano la costa sud/occidentale di Kalamos dalle isole di Kythros e di Meganissi

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La costa sud occidentale di Kalamos non è molto accogliente, sopratutto a causa delle numerose api che rendono le soste molto pericolose.

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Nel golfo più ampio sono sistemate grandi vasche per l’allevamanto del pesce, alcuni addetti, prevalentemente di origine africana ed asiatica, vivono in condizioni che mi appaiono difficili, in fatiscenti baracche montate su palafitte metalliche.

baracca per i pescatori addetti all'allevamento del pesce

Dopo capo Trakilos, il versante nord di Kalamos cambia aspetto, i fitti boschi scendono dalle pendici del monte Vouni e dal pizzo Xilokastro e la costa si fa più dolce e accessibile.

Kalamos costa nord

Episcopi

Diverse le spiagge e il paesino di Episcopi col suo porticciolo che guarda verso Mitikas, dal quale è collegato tramite un piccolo traghetto.

costa nord di Kalamos

costa nord di Kalamos

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Le spiagge di Trakilos, Kipoi, Alexaki e Kedros si susseguono tra le verdeggianti rive, ed essendo le più vicine a Mitikas, sono abbastanza frequentate dai bagnanti e dalle barche che ancorano in queste baie riparate.

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Kalamos - la foresta a nord

la chiesetta di Ayios Donatos

Affacciata alla spiaggia di Ayios Konstantinos c’è la chiesetta di Ayios Donatos, ormai corrosa dalla salsedine.

campeggio libero sulla costa nord di Kalamos

S F U M A T U R E di K A L A M O S

Mentre le nubi si apprestano a coprire le vette più alte, termina la mia circumpagaiata dell’isola.

Attraversando il mare per raggiungere la spiaggia di Agrilia penso che pagaiare attorno a queste isole è stato un vero piacere, l’acqua è pulitissima e la natura sovrana, sarebbe stato anche molto interessante trascorrervi più giorni per socializzare con gli abitanti ed esplorare l’entroterra, sarà per un prossimo viaggio.

– Escursione in kayak – Perimetro dell’Isola di Kalamos (e Formikoula) e traversate dalla spiaggia di Agrilia: 43 km. circa –

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tramonto su Kalamos ripreso dal promontorio di Agrilia, nostro campo base

Una cosa è certa: su queste isole vorrei assolutamente tornare, col mio kayak, la mia tenda e un buon paio di scarpe da trekking.

Marco Ferrario


4 Risposte

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  1. Ciao Ellada,
    Leggendo con calma l’articolo, puoi trovare le risposte. Comunque ti riporto le frasi più significative e le completo con poche altre considerazioni.

    Concludo l’articolo scrivendo: “Una cosa è certa: su queste isole vorrei assolutamente tornare, con … un buon paio di scarpe da trekking.”  
    Credo perciò che siano isole adatte al trekking.

    “Sulla via del ritorno ci fermiamo al semplice villaggio di Mitikas, dal quale partono i ferry per le isole di Kastos e Kalamos (in estate ci sono 3 o 4 corse al giorno ma non trasportano le auto dei turisti).”

    Sull’isola di Kalamos “… il paesino di Episcopi col suo porticciolo che guarda verso Mitikas, dal quale è collegato tramite un piccolo traghetto.”

    Tra l’altro, pare che proprio a Episcopi, o li vicino, Romano Prodi e sua moglie, avessero affittato una semplice casetta e amavano fare lunghe e tranquille passeggiate. Se l’hanno affittata loro …

    Su queste isole “… molte spiagge si prestano magnificamente per il campeggio libero.” 
    lo puoi vedere anche da alcune fotografie nell’articolo, dove ci sono tende montate in spiaggia.

    A Porto Kalamos  “le possibilità di un soggiorno sono comunque limitate a pochi studios”
     
    A Porto Leone, sull’isola di Kalamos “… accampati nei pressi, trovo un nutrito e variegato gruppo di ragazzi …” Sono ragazzi attrezzati per il trekking e il campeggio libero, li ho poi visti poi ripartire dall’isola con una barca di pescatori, deduco perciò che le isole si possano raggiungere facilmente anche contattando i pescatori che puoi trovare a Mitikas, lungo la costa o sulle isole.

    “A Kastro non ci sono hotel ma solo pochi affittacamere.” e questa è per noi una vera fortuna.

    Buon viaggio.

    eko

    25 gennaio 2012 at 15:28

  2. Grazie per questo bel reportage, sono sempre anche io alla ricerca di luoghi non contaminati dal turismo di massa, luoghi che ricordano una Grecia visitata più di trent’anni fa, quando andare in Grecia era sinonimo di viaggio immersi nella cultura e nella natura. Ora che purtroppo per i più è solo mare – a – basso- costo andiamo alla ricerca di quell’atmosfera di tanti anni fa. Noi però viaggiamo solitamente a piedi, siamo amanti del trekking : è possibile in queste isole effettuare questo tipo di soggiorno ? ossia zaino in spalla e lunghe camminate ? Come ci si arriva, da dove ci si imbarca? E c’è qualche stanza in affitto? per la lingua non avremmo problemi perchè parliamo bene il greco. Grazie ancora ….

    Ellada

    25 gennaio 2012 at 13:29

  3. Merci pour votre site,
    qui ne peut que ravir ceux qui aiment le kayak et la Méditerranée. Je découvre des côtes sur lesquelles je rêve d’aller pagayer et retrouve des sites ou j’ai eu le plaisir de faire du Kayak. Merci aussi, pour la version en français (et en espagnol) qui facilite la compréhension des kayakistes des autres rivages méditerranéens. Bravo pour votre reportage sur ces iles dont j’ignorais le nom d’archipel, bien qu’i ayant navigué lors de cette rando : http://www.youtube.com/watch?v=rscb4w2HoA8&context=C3af2818ADOEgsToPDskK-GJQ8MxEBkylnp1jy_v26

    Pierre OLIVIER

    10 gennaio 2012 at 12:29

  4. Che emozione nel rivedere questi meravigliosi posti. Sono stata quasi 4 mesi in Grecia, in barca, visitando le meraviglia della stupenda Grecia. Mi sono innamorata della Grecia, ma quando ho visto Kalamos e Kastos credevo davvero di sognare, di stare in un paradiso. Spero di ritornarci presto, continuo a sognare… mi mancano tanto, l’alba e i suoi tramonti, il mare e il vento…. Mi manca la Grecia. Gabriella.

    Gabriella

    25 novembre 2011 at 20:13


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